Triennale Milano cambia look. L’istituzione milanese ha infatti presentato le nuove uniformi che vestiranno i mediatori culturali, la security, il team dello spazio Voce e lo staff dei ristoranti Cucina e Terrazza.
Le divise sono state progettate da Alessandra Facchinetti, designer con esperienze in Gucci, Valentino e Tod’s, che si è ispirata al workwear e al movimento Bauhaus per definire un design funzionale capace di rappresentare i concetti di appartenenza, comfort e stile.
“Il mio concept va oltre le uniformi tradizionali, che spesso mancano di identità e non riescono a creare un’immagine coesa. Un’uniforme non dovrebbe solo identificare chi la indossa, ma anche rappresentare e rafforzare l’istituzione stessa, bilanciando funzionalità, praticità ed estetica attraverso un linguaggio che supera i ruoli e diventa un codice stilistico quotidiano. L’uniforme è un’espressione visibile e tangibile dell’identità del museo, un elemento riconoscibile e significativo che attrae i visitatori ed enfatizza la loro esperienza in spazi condivisi.”
Alessandra Facchinetti
La costruzione dei capi riprende le forme geometriche presenti nell’architettura del museo, con dettagli ispirati alla tradizione italiana della tavola che si esprimono attraverso delle pieghe triangolari su tasche e grembiuli. La color palette rende invece omaggio ai toni di Palazzo dell’Arte con nuance di grigio e verde che fanno riferimento al marmo e al travertino, oltre a degli accenni di bordeaux, lime e lilla per le guide.
Il tutto è stato sviluppato da Older Studio secondo un approccio attento alla sostenibilità che ha garantito la produzione in Europa.



