C’è un cortocircuito che attraversa l’estate del 2026 e ha già contaminato la collezione Resort 2027 di Gucci, l’Eternal Sunshine Tour di Ariana Grande e il look di Zendaya alla premiere madrilena di Spider-Man: Brand New Day. Il web l’ha ribattezzato Glitch Gothic. È la follia gotica che traghetta l’estate 2026 in un universo fatto di abiti neri, rivettature, smokey eyes e tanto altro, anche al di là della moda.
Con l’arrivo della primavera, tendenzialmente, dai guardaroba spariscono gli abiti full black. Quest’anno però qualcuno ha preso alla lettera la frase di Miranda: “Floreale? Per la primavera? Avanguardia pura”. Così il goth si è impadronito della bella stagione. Sulla passerella della Resort 2027 di Gucci le modelle sembrano il cosplay cool di Morticia Addams. Pelle diafana, sopracciglia sottili, zigomi affilati e occhi scuri. L’apice di un trend, quello del vampire beauty, che già da tempo invade feed e fashion week. Visi emaciati, come prosciugati dal sangue, e occhi scavati li avevamo, infatti, già visti, per l’autunno inverno 2026, da Collina Strada e Masha Popova. Con tanto di zanne e canini affilati per fugare qualunque dubbio.
Anche le star sono rimaste stregate da questo stile a metà tra l’età vittoriana e i racconti di Bram Stoker. Basta guardare il red carpet del Met Gala 2026. Celeb del calibro di Madonna, Alex Consani e Anok Yai non hanno resistito a richiami goth. Dai veli di Madonna firmati YSL by Anthony Vaccarello allo strascico in piume nere dell’abito di Gucci indossato da Alex Consani. Già prima era stata Jenna Ortega ai Golden Globe 2026 a portare il goth sul red carpet, d’altronde se a farlo non è Mercoledì Addams.
Più di recente, invece, è stata Zendaya a scegliere il look dall’anima gotica per la première del nuovo capitolo di Spider-Man a Madrid, indossando un abito bustier asimmetrico firmato dal designer Christian Cowan. Perfino sul palco dell’Eternal Sunshine Tour Ariana Grande diventa una regina goth con look dall’aria vittoriana che matchano pizzi neri e lunghi guanti ai suoi inseparabili stivali cuissardes caratterizzati da tacchi vertiginosi e platform smisurati. Ma la tendenza è arrivata anche tra i confini italiani.
Non per nulla, nello stesso periodo in cui i red carpet, le passerelle e i palcoscenici sembrano incantati dal morso letale di Dracula nella moda torna Susie Cave. Modella, stilista e moglie di Nick Cave, non ha certo bisogno di presentazioni. Quando si parla di vampiri non si può non parlare di loro. Ed è proprio in questo periodo che la Cave, a due anni dalla chiusura del suo primo progetto moda The Vampire’s Wife, torna nel fashion system con un brand pensato per matrimoni e funerali. Il nome è didascalico Susie Cave, Weddings and Funerals. Una collezione di 25 abiti, metà bianchi e metà neri, pensati per le sue diverse occasioni. “Tantissime persone volevano sposarsi indossando un modello The Vampire’s Wife. Dopo la chiusura del brand, è stato un susseguirsi ininterrotto di richieste” ha raccontato la Cave al The Telegraph per spiegare la scelta di dedicare metà della collezione al mondo bridal. Ma l’idea di dedicare l’altra metà ai funerali è ancora più affascinante. La Cave vede la foto della modella Karen Elson che indossa un abito in velluto nero della sua vecchia collezione e rimane folgorata: “Era in lacrime, ma possedeva un’eleganza e una bellezza straordinarie. Ho pensato che le due cose potessero coesistere: tristezza e bellezza”.
Quella goth è sempre stata un’estetica nata per andare controcorrente, figlia del post punk degli anni ‘70 e le cose, ancora oggi, non sono affatto cambiate. Il Glitch Gothic, infatti, non è solo un trend che vive nei nostri armadi. Si tratta, in realtà, di un immaginario che va ben oltre. Una specie di anti estetica post AI nata in risposta alla immagini perfette realizzate dall’intelligenza artificiale generativa a cui siamo sempre più abituati. In un mondo in cui il confine tra reale e artificiale è sempre più sottile il Glitch Gothic celebra la realtà intesa come imperfezione. L’errore, il glitch, diventa il tratto distintivo della bellezza in controtendenza con un mondo che gli errori non li accetta più.
Se ieri era la risposta delle subculture ad un mondo che non li rappresentava più. Oggi è il frutto di una perfezione disumana figlia di tecnologie sempre più raffinate che non lasciano margine di errore. In un feed costruito su immagini perfette, ma spesso irreali il Glitch Goth è un elogio all’imperfezione che, come diceva Rita Levi Montalcini, è il motore del progresso.








