Per il suo ventunesimo numero, Acne Paper presenta Autoportrait, un’edizione speciale che celebra i 30 anni di Acne Studios attraverso un autoritratto del mondo creativo attorno al quale si è sviluppato ala maison sin dalla sua fondazione a Stoccolma nel 1996.
Guardando a tre decenni di moda, arte, architettura, design, editoria e collaborazioni creative, il volume esplora infatti il panorama culturale che ha plasmato il brand fin dall’inizio: indipendente, interdisciplinare e guidato dalla curiosità più che dalla convenzione.
La cover, fotografata da Carlijn Jacobs con styling di Imruh Asha e con protagonista Lulu Tenney, cattura perfettamente questo spirito: libertà artistica, intimità e gioia all’incrocio tra discipline. Al centro delle pagine si trovano invece quattro storie di firmate da Jordan Hemingway, Guinevere van Seenus, Malick Bodian e Katerina Jebb insieme a una campagna d’archivio scattata da Casper Sejersen.
Infine, a completare il tutto ci pensano delle interviste con Sadie Coles, Honey Dijon, Max Lamb, Viviane Sassen, Robbie Barrat e l’attrice svedese Lena Endre, oltre a saggi di Natasha Fraser, Mark Holgate, Johanna Agerman Ross, Xerxes Cook, Ben Evans, Frances Armstrong Jones e Vince Aletti.
A metà tra celebrazione e riflessione, il magazine è in definitiva un ritratto dei molti artisti, collaboratori, amici e figure culturali che hanno contribuito a definire il marchio negli ultimi trent’anni sotto la guida di Jonny Johansson.









