La Gen Z sta rivalutando il lavoro manuale

Un’indagine di Linkedin dichiara che la Gen Z è sempre più divisa fra il lavoro manuale e quello d’ufficio.

In Italia, la domanda di lavoratori qualificati nei settori tecnici e operativi è in continua crescita e la Gen Z sembra essere, fra tutte le generazioni, la più aperta a riguardo.

«L’attrattività verso il lavoro manuale è legata alla qualità della vita: stipendi più alti (46%), stabilità occupazionale (28%) e un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro (38%), questi sono i principali driver per chi valuta un passaggio al comparto tecnico».
Adnkronos
Dallo studio di Linkedin

Secondo Linkedin tra i giovani le preferenze risultano quasi perfettamente bilanciate tra lavori tecnico-operativi e quelli d’ufficio, tanto da riconoscere nel lavoro manuale una garanzia per il futuro, soprattutto visto l’avvento dell’AI. La tecnologia, oggi, sta sostituendo tutti i processi più facili da automatizzare. Il lavoro artigiano, come sostiene su Il Sole 24 Ore Andrea Guerra, ad di Prada, è più difficile da sostituire. Secondo quest’idea i mestieri manuali saranno via via più ricercati e più ambiti di quello da impiegato, ribaltando il paradigma. È sempre Guerra a spiegare che già lo scorso anno negli Stati Uniti il salario medio di un colletto blu era più alto di quello di un colletto bianco.

«Entro il 2028 serviranno più di 270mila figure specializzate nella manifattura, 75mila delle quali solo nel lusso, e si stima che ad oggi si arrivi solo al 50 per cento di offerta rispetto alla domanda».
Andrea Guerra
Amministratore delegato di Prada

«Io nei giovani vedo il desiderio di una vita diversa, di uno stile di vita migliore, con minore alienazione. Sta a noi crearne le condizioni, facendo capire che il lavoro manuale non è solo assemblaggio, ma collaborazione di gruppo, in cui si dà massimo valore all’ingegno».
Andrea Guerra
Amministratore delegato di Prada

Le nuove generazioni danno priorità alla stabilità; sono alla ricerca di stipendi più alti, benefit migliori e un buon equilibrio tra vita privata e lavoro, oltre che una maggiore sicurezza a livello occupazionale. Se da un lato il lavoro d’ufficio continua a essere associato all’idea tradizionale di successo, dall’altro le competenze pratiche stanno acquisendo sempre più valore e prestigio.