La musica che ci piace è sempre più triste

La musica sta diventando sempre più triste e angosciante. A dirlo è un nuovo studio portato avanti da The Economist, che ha evidenziato come le tematiche di strazio, angoscia e disperazione siano sempre più frequenti.

Lo studio si basa su una raccolta di testi delle 100 canzoni più ascoltate nella classifica Billboard Hot 100, per ogni settimana degli ultimi 25 anni e associando a ciascun brano uno stato d’animo. Secondo quanto emerso, ascoltiamo sempre più spesso (e più ripetutamente) canzoni prevalentemente tristi, ma in realtà non si tratta di una tendenza nuova.

Seppur adesso la presenza di questo tipo di canzoni tra i nostri ascolti sia aumentata, era già in salita da tempo. Da studi precedenti è stato infatti dimostrato che, sempre analizzando classifiche, è da anni che il tema dello “stress” è in aumento nei brani che ascoltiamo, e che di conseguenza finiscono in cima alle classifiche.

Il motivo non è necessariamente che siamo tristi e vogliamo esserlo, bensì che ascoltare questo tipo di canzoni ci fa sentire spesso capiti.