L’Inter celebra i Pink Floyd con una collezione speciale

A metà degli anni Settanta, mentre il rock attraversava una delle sue stagioni più fertili e sperimentali, i Pink Floyd pubblicavano il loro nono album ufficiale. Wish You Were Here, uscito nel 1975, è ancora oggi un disco incredibile, capace di influenzare generazioni di artisti e ascoltatori: nato in un momento di grande tensione creativa e personale per la band, è un’opera profondamente introspettiva, attraversata dai temi dell’assenza, dell’alienazione e dell’industria musicale. Al centro, la figura di Syd Barrett, fondatore del gruppo e presenza-assenza che aleggia sull’intero lavoro, rende il progetto ancora più carico di significato emotivo.

A cinquant’anni dalla sua uscita, continua a essere celebrato come uno dei dischi più iconici di sempre, non solo per il suo valore musicale, ma anche per l’immaginario visivo e simbolico che lo accompagna: dalla celebre copertina con la stretta di mano in fiamme fino a un’estetica diventata immediatamente riconoscibile.

Per tutti questi motivi Wish You Were Here viene oggi celebrato attraverso una collaborazione inedita tra FC Internazionale Milano e i Pink Floyd, realizzata insieme a Sony Music Italy. Un progetto che intreccia due mondi apparentemente distanti, calcio e musica, trovando un punto d’incontro nella capacità di entrambi di generare cultura, appartenenza e memoria collettiva.

Cuore dell’iniziativa è la PFFC Collection, capsule che affonda le sue radici in un episodio poco noto della storia della band: la fondazione, nei primi anni ’70, del Pink Floyd Football Club. Una squadra informale, composta dai membri del gruppo, David Gilmour, Roger Waters, Nick Mason, Richard Wright, e dalla loro crew, che scendeva in campo durante le pause dai tour. Da questa suggestione nasce una rilettura contemporanea che trasforma il naming originale in Pink Floyd FC Internazionale Milano, creando un ponte ideale tra passato e presente.

Elemento centrale della capsule è una retro jersey che fonde l’estetica anni Settanta con i codici identitari nerazzurri. Sul fronte, la sigla PFFC richiama la maglia originale indossata dalla band nella celebre fotografia di Kim Gottlieb-Walker, mentre sul retro compare una versione speciale del logo del 50° anniversario di Wish You Were Here, adattata per il club.

Le maniche integrano due simboli fortemente evocativi: lo stemma dell’Inter e l’iconico handshake dei Pink Floyd, tratto dalla copertina dell’album. Un linguaggio visivo che si estende anche agli altri pezzi della collezione, fra cui sciarpe, tote bag, plettri e bacchette.

Accanto alla capsule, la collaborazione si arricchisce di due prodotti esclusivi in edizione limitata: l’Anthem Jacket, realizzata in soli 400 esemplari numerati e destinata a essere indossata dai giocatori nel prepartita di Inter-Cagliari, e uno speciale bundle che unisce una t-shirt inedita a un Exclusive Blue Vinyl prodotto in 1908 copie, omaggio diretto all’anno di fondazione del club.

Il progetto prende forma anche attraverso una campagna articolata tra digitale e spazio urbano: dai teaser lanciati a partire da gennaio, fino ai poster apparsi tra Londra e Milano e ai contenuti video ambientati nella capitale britannica. Il culmine sarà a San Siro, dove, in occasione della partita, lo stadio si trasformerà in un’esperienza immersiva ispirata all’universo dei Pink Floyd.

La collaborazione è pensate per celebrare la legacy di Wish You Were Here portandola anche al di fuori dal suo contesto originario, traducendola in nuovi linguaggi. Un incontro tra icone che, a distanza di cinquant’anni, continua a dimostrare come certe storie siano capaci di sopravvivere alla prova del tempo e intrecciare discipline e community diverse, senza perdere la propria forza evocativa.