Negli anni Settanta l’esercito della Germania Ovest commissionò una scarpa da allenamento indoor pensata per i soldati che doveva essere funzionale, resistente e versatile. Il risultato fu una sneaker low-top estremamente essenziale con una tomaia in pelle bianca, inserti in suede sulla punta e suola in gomma naturale.
La totale assenza di loghi e una documentazione incompleta rendono difficile capire se la prima azienda a produrre le cosiddette German Army Trainers sia stata adidas o PUMA, ma al di là di questo è certo che una volta dismesse iniziarono a comparire nei mercatini europei e presto il mondo della moda si accorse di loro. A colpire è stata la silhouette senza tempo che parla di un’estetica anonima ma allo stesso tempo sofisticata. Col senno di poi si tratta di un’anticipazione dell’ondata di minimalismo che sarebbe esplosa da lì a poco.

Nel 1999 avvenne la consacrazione fashion con Martin Margiela che intercetta le GAT durante un viaggio e ne intuisce il potenziale: ecco allora che nascono le Replica. Le primissime firmate Maison Martin Margiela non erano nemmeno “nuove”, poiché provenivano da uno stock vintage acquistato in Austria di quelle nate nel contesto militare, le quali sono state successivamente riciclate e ricontestualizzate secondo l’approccio iconoclasta dello stilista belga.
Nel frattempo adidas Originals decide di commercializzare il design originale custodito nei suoi archivi con il nome di BW Army (BW sta per Bundeswehr, ovvero la denominazione ufficiale delle forze armate della Repubblica Federale di Germania e della loro sezione civile), che tra l’altro di recente è stato ampiamente rilanciato a suon di nuove colorway e collaborazioni di successo come quelle con Hartcopy e Kith.
Successivamente anche Hedi Slimane riprenderà le caratteristiche della silhouette con le Dior B01 del 2004, mentre nel 2012 Hender Scheme ha proposto una versione artigianale chiamata Manual Industrial Products 05.
Oggi, in un panorama footwear dominato il più delle volte da stili sempre più complessi, questo tipo di calzatura affascina ancora perché rappresenta esattamente l’opposto: una creazione dalle linee pulite e dalle tonalità neutre che può contare su una versatilità totale e un’importante rilevanza culturale.





