È un bel momento per essere italiani e seguire lo sport. Quale? Quasi tutti. A quanto pare anche il cricket. E no, non sembra essere solo un momento fortunato, ma un trend che forse dipende anche dal “fallimento” calcistico.
Questo weekend un ragazzo bolognese di soli 19 anni alla guida della Mercedes ha raggiunto un record storico: il pilota più giovane di sempre a ottenere una pole position. Il giorno dopo ha rispolverato l’inno italiano sul podio dopo 20 anni. Si chiama Kimi Antonelli e tra qualche anno potrebbe essere conosciuto in Italia come Schumacher. Era dal 2006 che un pilota italiano non vinceva un gran premio, con Giancarlo Fisichella in Malesia. Come sua prima vittoria in Formula 1 non c’è male.
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L’altro italiano che ci rappresenta in tutto il mondo è Jannik Sinner. Con lui il problema della notorietà non esiste, ma questo weekend ha vinto il Masters 1000 di Indian Wells, diventando il tennista più giovane di sempre a conquistare tutti i Masters 1000 sul cemento. Da quando nel 2009 è stato introdotto il sesto torneo su questa superficie, ci erano riusciti solo Roger Federer e Novak Djokovic.

Siamo diventati fortissimi anche a baseball. Negli Stati Uniti si sta giocando il World Baseball Classic e siamo gli unici imbattuti: per la prima volta nella storia siamo arrivati in semifinale battendo Stati Uniti, Messico e Porto Rico, le nazionali più forti in questo sport. Qualcuno ha storto il naso per la formazione: solo quattro giocatori sono nati e cresciuti in Italia. Gli altri hanno ottenuto la cittadinanza grazie alle origini familiari e fanno di tutto per incarnare gli stereotipi italiani nelle loro esultanze. Nonostante questo, l’Italia è in semifinale e l’altra finalista l’abbiamo già battuta una volta.
Nel frattempo l’Italrugby maschile ha battuto l’Inghilterra per la prima volta nel Sei Nazioni, l’Italbasket femminile è tornata al Mondiale dopo 32 anni e la nazionale italiana di cricket si è qualificata per la prima volta alla Coppa del Mondo, ottenendo anche la prima storica vittoria contro il Nepal.
A chiudere il cerchio ci sono le Olimpiadi: quelle appena concluse sono state le più vincenti di sempre per l’Italia, con 30 medaglie ai Giochi e 16 alle Paralimpiadi. Il fattore campo ha sicuramente aiutato, ma questi risultati sembrano anche il frutto di un movimento sportivo italiano sempre più diversificato.
Negli ultimi 18 anni si stima che in Italia il numero di praticanti di calcio sia calato del 17%, lasciando spazio ad altri sport: atletica, arti marziali, sport nautici e discipline di squadra meno tradizionali.
Forse non è solo un buon momento per lo sport italiano, ma può essere considerato l’inizio di un equilibrio diverso.
