Per Parajumpers la montagna è un linguaggio universale

Da anni non si vedeva un momento in cui la montagna fosse così al centro del mondo, non soltanto come scenario sportivo, ma come luogo simbolico. E se c’è un luogo che più di ogni altro racconta questa centralità, quello è Cortina d’Ampezzo, dove dal 4 al 22 febbraio si terranno i XXV Giochi olimpici invernali.

Cortina è un luogo che da sempre vive in equilibrio tra natura e stile, tra sport e tradizione, tra l’eleganza discreta di chi la frequenta e la concretezza di chi la abita davvero. È in questo contesto che Parajumpers presenta il Winter Union Parka, una special edition limitata che celebra lo spirito universale degli sport invernali.

Il brand italiano, che vanta da sempre l’uso di materiali di altissima qualità e tessuti high-tech, ha questa volta realizzato un capospalla in nylon taffetà bianco puro, imbottito con piuma 90/10, che si  distingue per la sua silhouette pulita e decisa. Il suo elemento più iconico è l’insieme di bandiere cucite a mano, ognuna rappresentante una nazione accomunata dallo stesso spirito di montagna: un dettaglio che vuole trasformare un parka tecnico in un simbolo di significato e appartenenza.

Prodotto in soli 100 pezzi numerati, questo capo non punta solo all’esclusività estetica, ma a quella emotiva: essere parte di qualcosa, sentirsi dentro una comunità globale che parla la stessa lingua. 

Per questo, per raccontare a pieno questo progetto, Parajumpers ha scelto di legarsi a figure che la montagna la vivono ogni giorno. Professionisti che rappresentano oggi la vera anima di Cortina.

Max Viel, skiman e tecnico che da trent’anni prepara gli sci con precisione quasi chirurgica. Perché in montagna anche il dettaglio più invisibile può fare la differenza tra controllo e caduta. «Svolgo il mio lavoro con precisione e passione cercando di soddisfare le esigenze di tutti. Molti sono subito soddisfatti, altri invece trovano sempre qualcosa per cui lamentarsi. Comunque sia: evviva lo sci, la neve e soprattutto la montagna».

Elisabetta Dotto, albergatrice dell’hotel Ambra, che dalle strade di Cortina ha visto passare generazioni di turisti e amanti della montagna. «Faccio l’albergatrice da più di quarant’anni e qui a Cortina d‘Ampezzo ne ho viste davvero di tutti i colori. Se dovessi dire una sola cosa, direi che amo il mio lavoro e non so vivere senza albergo. E amo anche questo Paese, con tutta la sua imprevedibile umanità».

Barbara Frizzarin, maestra di sci ed esperta della montagna, quella vera: «La montagna non fa sconti, nemmeno a chi è nato a Cortina. Ed è proprio per questo che la amo. Qui nulla è mai dovuto. Io metto il cuore, l’esperienza, l’ascolto. Poi è lei a decidere se lasciarmi passare».

Ed infine Riccardo Gaspari, chef del ristorante “El Brite de Larieto”: «Anni di allenamento sportivo mi hanno insegnato la disciplina, l’ambizione e il rispetto per il lavoro fatto bene. In cucina ho la stessa mentalità. In stalla ho imparato il valore del tempo, della responsabilità e della materia prima».

Il Winter Union Parka di Parajumpers vuole racchiudere proprio tutte queste idee. E lo fa con un capo essenziale, tecnico, iconico, prodotto in soli 100 pezzi numerati, destinato a chi cerca stile ma anche prestazioni tecniche. Le iconiche bandiere cucite a mano raccontano che la montagna non appartiene a nessuno, e proprio per questo può appartenere a tutti.

Produzione:
NOW.HERE Agency
Art Director:
Gregorio Campoccia
Photographer:
Riccardo Fabris
Talent:
Max Viel, Elisabetta Dotto, Barbara Frizzarin, Riccardo Gaspari
Stylist:
Vittoria Baroni