Il Berghain apre a tutti per una mostra

Per una volta non serviranno outfit studiati o il temuto giudizio del buttafuori più famoso del mondo per entrare al Berghain di Berlino. Il club simbolo dell’inaccessibilità e della cultura techno apre finalmente le sue porte a chiunque, anche se non per ballare. A renderlo possibile è una mostra dell’artista francese Pierre Huyghe.

La mostra, ospitata negli spazi della Halle am Berghain e prodotta dalla LAS Art Foundation, ha aperto il 23 gennaio e potrà essere visitata fino al prossimo 8 marzo. Si intitola Liminals ed è una grande istallazione immersiva e multisensoriale che unisce immagini in movimento, suonovibrazioni, luce e ricerca scientifica. Al centro dell’installazione c’è un film, che segue una figura umanoide priva di volto.

Il titolo stesso rimanda al concetto di liminalità, lo stato di soglia tra un prima e un dopo, tra ciò che è stato e ciò che non è ancora. Un’idea che Huyghe spinge oltre il piano simbolico, intrecciando l’opera con riferimenti alla fisica quantistica e alla nozione di incertezza: come le particelle subatomiche, anche l’esperienza proposta al visitatore sembra esistere in più stati contemporaneamente, modificandosi a seconda di chi osserva, ascolta, attraversa lo spazio.

Non è la prima volta che la discoteca apre alcuni dei suoi spazi a installazioni e mostre, fra cui l’esposizione tenutasi nel 2020 dal titolo “Studio Berlin”, che nacque durante i periodi di chiusura del club dovuti alla pandemia di COVID-19, proprio con l’intento di dare nuova vita agli spazi.

Per una volta, davvero, tutti possono entrare al Berghain.