Nel 2024 Ikea ha realizzato un’abitazione di 34 metri quadrati da destinare a una comunità di senzatetto a San Antonio, in Texas. Il progetto ad oggi sembra aver funzionato, tanto da voler essere replicato.
“Small Home” è una casa di circa 34 m² concepita per affrontare la crisi abitativa negli Stati Uniti seguendo i principi della trauma-informed design (TID). Ovvero progettare spazi tenendo conto del fatto che chi li abiterà potrebbe aver vissuto esperienze traumatiche, come lo è la vita in strada. Per questo le finestre della casa sono posizionate più in alto, per evitare la sensazione di essere osservati, le tende e le luci sono regolabili, così come gli arredi, leggeri e riconfigurabili.
Secondo Ikea, «La casa è costruita con materiali sostenibili e seguendo i principi del trauma-informed design (TID). Punta a creare un ambiente favorevole alla guarigione, a ridurre il rischio di ritraumatizzazione e a promuovere il benessere generale».
Prima di costruire la casa definitiva, IKEA ha esposto un prototipo dentro un proprio negozio, invitando persone con esperienza di senzatetto a entrarci, provarla e dire cosa funzionava e cosa no.
L’esperienza di San Antonio è oggi vista da IKEA come punto di partenza: l’azienda svedese sta investendo in ulteriori progetti pilota in altre città statunitensi, tra cui Memphis (TN) e Washington D.C., per sviluppare nuovi modelli abitativi basati sugli stessi principi.
«Questo è l’inizio di una nuova avventura per IKEA. Nel lungo termine, IKEA vuole riunire gli stakeholder e i sostenitori in tutti i mercati per sostenere le iniziative esistenti e incoraggiare altri in tutti i settori ad adottare un approccio informato sui traumi nei rispettivi settori».
IKEA USA
In un panorama abitativo con sempre maggiori difficoltà, quello proposto da Ikea potrebbe essere un modello replicabile, che adotta la progettazione degli spazi al vissuto e ai traumi delle persone che ci andranno a vivere.



