Artie 5ive ci spiega il valore della community e il rapporto con JD

Se dovessimo scegliere una parola per descrivere il 2025 di Artie 5ive quella parola sarebbe consapevolezza. Una consapevolezza a più livelli: di sé e della propria identità, del proprio valore e di quello delle persone intorno a lui; delle proprie radici e del percorso che lo ha portato fin qui. Una consapevolezza che probabilmente nasce molto prima dal successo raggiunto negli ultimi dodici mesi, ma che mai come ora sembra emergere con così tanta lucidità dalle scelte e dalle parole del rapper di Bicocca.

«Sono grato dell’anno che ho trascorso. Sono grato soprattutto del percorso. In realtà io sono sempre lo stesso, così come le persone del team che mi circondano in maniera costante da anni. Più che cambiato mi sento cresciuto. Più consapevole e anche un po’ più sicuro di me stesso».

Artie 5ive

Incontriamo Artie durante una cena che ha pensato e organizzato insieme a JD per i fan al ristorante “Le Meraviglie”, la casa dell’ormai noto Chef Buffo. L’evento nasce dalla volontà di dare ai fan la possibilità di passare una serata con lui. Non è un caso: Artie è da poco diventato il nuovo volto della campagna natalizia del brand, una campagna che JD ha costruito intorno al concetto di community. E proprio per questo, negli scatti ufficiali, Artie ha scelto di essere ritratto insieme alla sua cerchia storica di amici, gli stessi che lo accompagnano da una vita.

Per molti artisti la fase che segue i primi grandi risultati è vissuta come una sorta di spaesamento: un po’ quella sensazione di avere ottenuto tutto quello che sognavano, ma di sentirsi comunque vuoti o non “arrivati” per davvero. Non per tutti è facile ritrovare un senso quando l’adrenalina del momento passa, una direzione, una motivazione vera. Dopo un disco come La bellavita, che è uscito a marzo e che potremmo definire a tutti gli effetti l’album della consacrazione per Artie, la possibilità di un simile smarrimento poteva essere reale. Iniziamo la nostra chiacchierata parlando proprio di questo.

«Io penso che momenti simili di difficoltà possono presentarsi sia dopo una vittoria che dopo una sconfitta. Ci sono stati dei momenti in cui ho dubitato di me stesso. Penso che in questi casi sia importante fermarsi da quello che potrebbe essere un sovraccarico di lavoro o di stimoli. E magari guardarsi anche indietro, guardare al gradino appena precedente che hai fatto. Cercare di trovare un equilibrio, che non significa ricadere nella modestia o rimanere fermi in un punto fisso, bensì capire il momento giusto per fare – o per non fare – le cose».

Nell’ultimo anno, confessa Artie, l’hanno aiutato anche altri aspetti: la generale crescita di consapevolezza e fiducia fra le persone del suo team – che, specifica, sono le stesse da quando ha iniziato a fare musica quasi dieci anni fa -, trovare altre valvole al di là della musica dove sfogarsi quando non si riesce a dare il 100% nel proprio lavoro, e anche una certa consapevolezza nella maniera di affrontare la fama, il successo e i loro, inevitabili, lati negativi. «Tua madre ti dirà che è la vita che ti sei scelto» rappa, non a caso, in “OO”.

«L’avevo messo in conto, prevedendo che certe cose sarebbero potute andare così. Non sono il tipo di persona che va in giro con le collane al collo e poi si lamenta se gli chiedono la foto. Anzi, personalmente cerco sempre di fermarmi a parlare con le persone, fare foto, meglio quando incontro persone che noto essere davvero mie fan».

Artie 5ive

Con la sua community Artie ha un rapporto speciale. Un rapporto che va ben oltre a ciò che solitamente lega un fan al proprio artista preferito e che Artie ha scelto di portare anche nella nuova campagna Forever Forward di JD, in cui è stato scattato insieme alla sua cerchia di amici e alla sua community.

Un rapporto che restituisce al rapper di Bicocca tutto l’amore e l’impegno che lui da anni cerca, quotidianamente, di portare al suo quartiere. «Sono cresciuto in un contesto in cui il mio gruppo di amici era davvero parte della mia famiglia. Una famiglia che si è allargata con il tempo ma che ha avuto sempre radici molto legate al nostro quartiere, Bicocca. Qui in zona i valori e il rispetto sono importanti, spesso è capitato di sacrificare un ritorno personale per il beneficio di tutti».

«Personalmente se oggi sono quello che sono lo è stato innanzitutto grazie alle persone che ho intorno, ai consigli e alle consapevolezze che mi hanno dato i più grandi, la freschezza e le ispirazioni che tutt’ora mi danno i ragazzi più giovani. Tutti veniamo da un contesto particolare, non sicuramente facile, l’obiettivo è quello di fare stare tutti tranquilli, di dare a ognuno la possibilità di costruire step by step il loro percorso, che deve essere indipendente dal mio. Siamo cresciuti insieme e le cose belle sono arrivate anche e soprattutto perché siamo rimasti vicini, anche al di là della musica».

L’ennesimo esempio della dedizione di Artie 5ive verso il suo quartiere e la sua gente è il progetto del Niguarda Calcio: una società nata in quartiere e che permette ai ragazzi anche delle famiglie meno abbienti di partecipare ad attività sportive e nella quale Artie ora ha deciso di partecipare e finanziare attivamente insieme a JD.

Tutti coloro che operano nella società, a titolo puramente volontaristico (25 tra consiglieri, responsabili dei campi e allenatori, senza contare i genitori che ci danno una mano nelle vesti di dirigenti) e secondo le proprie mansioni, lavorano ogni giorno per creare un ambiente di gioco per i più piccoli, e di crescita per i più grandi, in cui l’aspetto sociale è preponderante rispetto a quello prettamente sportivo e competitivo. Le quote associative sono esattamente la metà rispetto alla media delle società calcistiche di zona e di pari livello, con attenzione alle diverse situazioni familiari.

«È sempre stata la squadra di zona, in cui tantissimi amici hanno giocato. Nel tempo è diventato anche un simbolo, uno dei pochi che qui in periferia abbiamo avuto per farci riconoscere. L’obiettivo è quello di tenere lontano i ragazzi dalla strada, innanzitutto, offrendo loro la possibilità di spazi e strutture in cui fare sport e attività connesse, attività sane. E poi fare crescere la società, rendendo protagonisti proprio i ragazzi, mettendoli finalmente al centro del progetto. Ho avuto la possibilità di tirare in mezzo JD, che dà professionalità al progetto e che ha spronato anche tanti ragazzi. Si sono sentiti così tanto responsabilizzati».

Il look di Artie è disponibile su JD

Il messaggio di JD, Forever Forward, è innanzitutto un invito a una generazione che guarda sempre oltre. Cosa c’è invece nel futuro di Artie 5ive?

«C’è di sicuro un movimento che va oltre la musica. C’è la volontà di creare punti di connessione internazionali, europei ed extraeuropei. Cercare di connettere ma allo stesso tempo di costruire il più possibile qui in quartiere. Vorrei che Bicocca diventasse uno spot nel mondo, un polo di cultura street e urban, come già la sono stati altri quartieri. Cercherò di lavorare tanto sulla dimensione del quartiere, sto cercando di aprire studi di registrazione – sia per professionisti che per ragazzi amatori -, così come di portare avanti progetti collaterali come quello del Niguarda Calcio. Ho in mente dei piccoli progetti con le macchine, che è sempre stata una delle mie passioni più grandi. Sono tante cose ma se rimaniamo allineati con tutti i ragazzi credo che sarà assolutamente fattibile. Vorrei portare la mia visione al mio quartiere e poi portare il mio quartiere al mondo».

Photo:
Mattia Arnone