Tom Ford ha dominato un decennio della storia di Gucci definendo un momento molto preciso della sua estetica profondamente sexy e molto minimal. C’è quindi da stupirsi se Demna ha deciso di ripuntare tutto su quell’era per il suo mandato alla guida del marchio?
Da tempo si parlava di come fossimo tutti ancora “vittime” del fascino della sensualità e del cosiddetto “Gucci by Tom Ford”. Ora il ritorno a completi attillati, pantaloni di pizzo e giacche dai tagli rigidi in cavallino nero sembra confermare che forse siamo disposti anche a comprarli e non solo a guardarli nelle foto d’archivio. Una direzione, questa, che è stata spiegata dallo stesso designer georgiano definendo positivo il termine “commerciale” quando significa assecondare o creare il desiderio del cliente.









Tutto ciò traspare molto chiaramente nella nuova collezione “Generation Gucci” che è stata presentata attraverso un lookbook pensato per replicare una sfilata immaginaria, la quale rappresenta una ricerca continua dei pezzi d’archivio e dei codici stilistici della maison durante quel periodo.
Tutto, dalle luci delle foto scattate dal direttore creativo stesso alla reference alla celebre foto di Kate Moss con camicia in seta e borsa a spalla, riprendono al 100% l’effetto visivo dei défilé di fine anni Novanta e l’immagine idealizzata di moda patinata che a molti affascina ancora oggi.
Lo stilista ex Balenciaga l’ha definito come “lo show di Gucci che ci mancava” e forse non esiste una definizione migliore.