Il cashmere non è solo un tessuto, ma un simbolo di eleganza che attraversa le stagioni della vita. È una promessa di bellezza duratura, una presenza silenziosa e avvolgente, come dice Falconeri. Tuttavia bisogna curarlo ed è per questo che il brand specializzato nella maglieria di altissima qualità ci invita a riscoprire il valore di prendersi cura dei propri capi, trasformando ogni gesto in un rituale di rispetto, amore e consapevolezza.
Avere cura del cashmere, come sottolinea l’azienda, significa infatti costruire un legame autentico con il proprio guardaroba, proteggere ciò che si ama e custodire l’essenza di un capo pensato per resistere al tempo.
Il riferimento è al pilling, un fenomeno naturale che può comparire sulle maglie in filati naturali soprattutto durante i primi utilizzi. Si manifesta sotto forma di piccoli nodi o pallini sulla superficie ed è causato dall’aggrovigliamento delle fibre più corte, che sfregando tra loro o contro altri materiali, tendono a risalire in superficie e a formare piccoli accumuli. Per evitare ciò, basta qualche piccolo accorgimento: passare un pettine con delicatezza, capovolgere il capo prima del lavaggio, scegliere una lozione appositamente formulata e dopo il lavaggio (a mano o con un programma delicato) avvolgerlo in un panno, tamponarlo con dolcezza e lasciarlo asciugare in piano. Infine, un leggero velo di tessuto e una stiratura soffusa risvegliano la naturale morbidezza delle fibre.





Oltre a questa mini guida, il marchio ha anche svelato il secondo capitolo della sua campagna pubblicitaria con protagonisti Rosie Huntington-Whiteley e Jason Statham in un nuovo racconto dedicato all’autunno/inverno 2025.
L’obiettivo di Lachlan Bailey, unito allo styling di Geraldine Saglio, ritraggono quindi una dimensione familiare in cui la luce filtra morbida scaldando i colori, i gesti si distendono in un ritmo più rilassato e i look diventano parte integrante dello spazio esprimendo una nuova idea di lusso più naturale e autentica.