Desigual Studio debutta con una sfilata a Barcellona

500 ospiti, tra cui personalità di spicco della moda, della musica, del cinema e della cultura come Becky G, Lila Moss, Nicki Nicole, Paris Jackson ed Ester Expósito, si sono recati ieri presso la Nau de Turbines de les Tres Xemeneies a Barcellona per il lancio di Desigual Studio. La nuova linea premium ha infatti finalmente debuttato con una sfilata che ha portato il DNA creativo del brand a una nuova dimensione fatta di esclusività, cura sartoriale e tessuti d’eccellenza. 

L’idea del progetto è piuttosto chiara: ripercorrere le origini del marchio e reinterpretarle con una chiave estetica contemporanea. Una sorta di “back to the roots” elevato da un occhio particolare nei confronti delle tendenze odierne, insomma, dove il passato dialoga con il futuro e l’artigianalità con l’innovazione. 

“Siamo a Barcellona, quindi l’ispirazione è Barcellona. Qui abbiamo il mare, abbiamo le montagne e questo ha influenzato i colori della collezione.”

Vitor Manuel Neves, Head of Concept di Desigual

La prima proposta dell’etichetta esplora quindi la dualità cromatica del mare e della montagna attraverso silhouette destrutturate e materiali pregiati come seta, pelle e denim. Le costruzioni abbracciano eclettismo e volume: pantaloni cargo trasformati in capi sofisticati grazie a tasche strutturate, giacche oversize, cappotti jacquard, bomber reinterpretati con collo e fodera in pelliccia e abiti asimmetrici tinti a mano.

“Vogliamo iniziare a costruire una nuova linea molto, molto premium. Stiamo parlando di seta, pelle. Vogliamo creare una linea straordinaria. Abbiamo capi incredibili. Vogliamo essere visti come una vera e propria casa di moda. È un nuovo capitolo per Desigual.”

Vitor Manuel Neves, Head of Concept di Desigual

La collezione approfondisce anche la reinterpretazione dell’archivio secondo i canoni attuali: dalle stampe ispirate al movimento delle onde al recupero della tecnica storica della penmania, risorsa grafica che unisce illustrazioni e tipografie spontanee come segno distintivo. Anche il logo Desigual diventa un un gesto artistico e si frammenta, viene ricamato e si espande dove non te lo aspetti per trasmettere un senso di sperimentazione. 

“Nel nostro ufficio abbiamo una stanza meravigliosa con tutto l’archivio dal 1984 fino ad oggi. Siamo scesi al piano di sotto e abbiamo iniziato a raccogliere campioni in modo molto emozionante. È stato molto emozionante perché abbiamo scelto i capi per il colore, per la forma, per la qualità o per il concetto principale.”

Vitor Manuel Neves, Head of Concept di Desigual

E poi c’è il look finale sfoggiato da Aydan Nix che si contraddistingue per il messaggio “Why?”, il quale, in un momento di incertezza, ci invita a interrogarci sul mondo in cui viviamo e a chiederci perché la divisione vince sulla connessione. Una decisione, questa, che ancora una volta si lega perfettamente alla storia dell’azienda spagnola e al suo DNA anticonformista.