
Negli anni ’80 i giovani della subcultura punk indossavano spille da balia sui loro chiodi di pelle, mentre alcuni di noi durante i 2000 pensavano di dettare lezioni di stile nei corridoi scolastici con le spille rotonde in metallo – e adesso potrebbe succedere di nuovo. Nate durante l’età del bronzo mediante l’uso di ossa e pietre, con il passare del tempo si sono trasformate in un vero e proprio must have per l’abbigliamento di molti collezionisti e ora potrebbero fare il loro grande ritorno nel mondo della moda.
Parliamo di un accessorio-gioiello che attraversando i secoli ha spesso cambiato funzione e significato, passando anche un periodo in cui è stato considerato totalmente fuori moda. Eppure, tra apparizioni in passerella e ricerca del vintage negli ultimi due anni, le ricerche hanno registrato numeri notevoli. Secondo il report di The RealReal la richiesta di spille è salita del 27% solo durante le festività natalizie del 2022, con la ricerca di spille Gucci aumentata del 70%. Anche su TikTok il tema sembra appassionare molti creators – l’hashtag #brooch ha raccolto oltre 120 milioni di visualizzazioni.
Questo accessorio è sempre riuscito a ritagliarsi uno spazio ben definito a livello pubblico: dalle influenze della Regina Elisabetta II che ne possedeva quasi un centinaio, alle star di Hollywood come Elizabeth Taylor che ne ha indossate alcune tra le più iconiche della storia. Più recentemente è stata Lady Gaga a rendersi promotrice di questa rievocazione stilistica, quando, con la sua spilla firmata Schiaparelli a forma di colomba in ottone dorato di 20 cm, ha cantato l’inno nazionale durante l’ultima inaugurazione presidenziale. Sempre di Schiaparelli è quella vista indosso a Chiara Ferragni in occasione del Festival di Sanremo 2023, oppure quelle di diamanti vintage di Joseph Saidian & Sons sfoggiate da Rihanna al Super Bowl.
E non è un caso che durante le ultime Fashion Week sempre più brand abbiano deciso di riproporre in passerella questo accessorio: indossate tra i capelli, sul petto, appuntate sulla vita di un abito o sparse sulle giacche – le spille sono tornate al centro della scena.
Questo grazie anche a designer come Daniel Roseberry da Schiaparelli e Alessandro Michele da Gucci, che si sono concentrati particolarmente sull’estetica totalitaria del brand senza mai escludere i gioielli. Spille che hanno attirato l’attenzione, alcune dorate e massimaliste, altre ispirate all’antico e al vintage, le declinazioni sono state infinite.
Ad oggi l’accessorio ha conquistato anche i gusti maschili: Tyler James si è presentato ai Critics Choice Awards 2023 con una spilla da cravatta Cartier Juste un Clou, ai Grammy Awards 2023 Steve Lacy ne ha indossata una tempestata di diamanti Saint Laurent mentre Kendrick Lamar ha scelto di fissarle sul proprio cappello; oppure Michael B. Jordan che durante l’ultima cerimonia degli Oscar ha optato per Tiffany & Co.
Prima le spille avevano uno scopo differente, spesso funzionale se indossate come chiusura per una sciarpa o uno scialle, oppure rappresentativo se parliamo del grado sociale di chi le indossasse. Se nel diciottesimo e diciannovesimo secolo raffiguravano un segno di raffinatezza sartoriale, simbolo dell’iconografia cristiana o elemento distintivo degli aristocratici che viaggiavano attraverso l’Europa nel loro Grand Tour, oggi parliamo di uno statement jewel che mira a spiccare in un outfit. Mentre entriamo in un’era di moda alimentata dalla recessione, caratterizzata da minimalismo, silhouette classiche ed elementi essenziali del guardaroba, le spille suggeriscono l’importanza di un tocco personale e, seppur semplice, riconoscibile.