Questo primo lunedì di maggio vuol dire solo una cosa: Met Gala.
Ogni anno il famoso evento ospita una pletora di celebrità pronte a sfoggiare i loro look migliori, c’è chi sceglie di indossare abiti che rispecchino il tema scelto – quest’anno ispirato alla carriera dello stilista Karl Lagerfeld – e chi invece è intenzionato solo a mostrare la parte migliore di sé. Se quindi il Met Gala è notoriamente conosciuto per l’alto tasso di stile, possiamo dire che anche i drammi rappresentino una buona fetta della serata.
L’edizione del 2023 deve ancora arrivare, eppure è già stata in grado di suscitare alcune perplessità riguardo la scelta del tema o la presenza di determinati invitati (scelti da Anna Wintour e dagli annuali co-chairs). La lista degli ospiti, infatti, ha spesso causato problematiche. Ma quali sono stati i momenti più controversi che hanno costellato la lunga storia del Met Gala?
La lite in ascensore tra Jay-Z e Solange Knowles
Immaginate Solange Knowles graffiare, prendere a calci e inveire contro Jay-Z mentre sua sorella Beyoncé rimane a guardare: questo è quello successo in un ascensore poco dopo il Met Gala del 2014. Il filmato della lite è trapelato una settimana dopo l’incidente e una dichiarazione congiunta qualche giorno dopo. Morale della favola? Nessun problema in casa Carter, ciascuno si è assunto la propria responsabilità e ha porto le sue scuse, eppure lo sfogo di Solange sembrerebbe essere stato causato dai presunti tradimenti di Jay-Z nei confronti di Beyoncé.

La sigaretta in bagno di Bella Hadid
I selfie scattati nel bagno del Met Gala rimarranno sempre iconici, ma se le celebrità presenti in foto sono intente a fumare una sigaretta potrebbero attirare il fastidio dell’intera città di New York. Con questo gesto al Met Gala del 2017 alcuni invitati come Bella Hadid, Dakota Johnson e Paris Jackson hanno sconvolto i donatori e i membri del consiglio di amministrazione del Met tanto da rivolgersi alla direttrice di Vogue e presidentessa dell’evento Anna Wintour. Il fumo ha persino portato la dottoressa Mary Bassett, commissario per la salute della città, a scrivere una lettera in cui rimprovera le celebrità per aver fatto del “fumo il loro accessorio di moda” e per essere colpevoli di aver esposto gli altri invitati al fumo passivo.

La faida tra Demi Lovato e Nicki Minaj
Nel 2016 Demi Lovato è arrivata sul red carpet con un abito Moschino disegnato da Jeremy Scott che, per quella sera, aveva vestito anche Nicki Minaj – perché non scattare una foto del trio? Purtroppo però la rapper ha deciso di pubblicare uno degli scatti sul suo profilo Instagram tagliando fuori la collega. Demi, probabilmente infastidita, ha commentato la foto e ne ha pubblicata una che ritraeva i tre, alimentando i rumors su una presunta faida. L’unica cosa certa è che la cantante ha dichiarato che probabilmente non avrebbe mai più partecipato all’evento, e fino ad ora è rimasta fedele a quanto detto.
Il problema dell’appropriazione culturale
Alcuni abiti del Met Gala 2015 a tema “China: Through the Looking Glass” sono stati criticati per aver ritratto stereotipi razzisti. Le persone si sono scagliate contro l’evento per essere stato colpevole di aver promosso appropriazione culturale attraverso molti abiti indossati dagli ospiti. Tra i look più discussi c’era il copricapo realizzato da Philip Treacy e indossato da Sarah Jessica Parker, criticato per aver rappresentato lo stereotipo della “dragon lady”, una donna asiatica misteriosa e sessualmente seducente.

Il disturbatore
Durante l’edizione del 2016, mentre le star camminavano sul red carpet, un uomo che indossava solo un mankini rosa e una collana d’oro ha iniziato a correre verso gli ospiti che si preparavano per i fotografi. Sfortunatamente per lui la polizia è riuscita a intercettarlo e bloccarlo prima che il suo piede potesse toccare il suolo sacro delle celebrità.
L’artista concettuale
Met Gala 2017: due uomini lasciano una scatola di plexiglass all’entrata della festa per poi poggiarla sul red carpet in mezzo alla folla di invitati, all’interno c’è Fyodor Pavlov-Andreevich rannicchiato. L’artista è completamente nudo e la sua performance dura ben poco, fin quando la sicurezza non lo copre e lo porta via.
